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Concessioni balneari, Patrone: «Aggiudicazioni entro fine stagione, ma prima tutte le verifiche di legge»

L’assessore al demanio Marittimo ha risposto al consigliere di Forza Italia ed ex assessore con la stessa delega, Mario Mascia, che ha detto: «Serve chiarezza per imprenditori e investimenti»

Botta e risposta in Consiglio comunale a Genova sulle concessioni demaniali marittime. Il consigliere Mario Mascia (Forza Italia) sollecita certezze per gli stabilimenti balneari in attesa dell’aggiudicazione definitiva. L’assessore Patrone frena: «Verifiche prima della fine della stagione, ma nel rispetto della legge».

Certezze per gli stabilimenti balneari e tempi chiari per le concessioni ancora in sospeso. È quanto ha chiesto oggi in Consiglio comunale il consigliere Mario Mascia, intervenuto con un’interrogazione per sollecitare l’amministrazione sulla conclusione delle procedure di evidenza pubblica per le concessioni demaniali marittime.

Mascia ha ricordato che due stabilimenti hanno già ottenuto l’aggiudicazione definitiva, ma ha evidenziato che per gli altri 13 stabilimenti privi di concorrenti, e per 8 che pur avendo avuto concorrenti sono risultati vincitori, manca ancora un titolo formale. Una situazione che, ha sottolineato, crea incertezza per imprenditori genovesi che attendono di poter programmare gli investimenti previsti nei progetti, a partire dai lavori di adeguamento delle strutture balneari.

“Grazie alla procedura pubblica avviata nel dicembre 2023 – ha detto Mascia – siamo riusciti ad assicurare la proroga funzionale fino al 2027, evitando 26 ricorsi. Ma la proroga non dà certezze operative. I concessionari hanno bisogno di sapere qual è la durata del titolo, per accedere ai finanziamenti e realizzare le opere previste”.

A rispondere all’interrogazione è stato l’assessore al Demanio marittimo, Davide Patrone, che ha confermato che le verifiche sulle pratiche sono in corso e che l’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’aggiudicazione definitiva entro il 30 settembre, termine della stagione balneare. “Non siamo di fronte a un’opera pubblica con cronoprogramma fisso – ha puntualizzato – ma a una procedura soggetta a normative complesse e a principi di imparzialità e trasparenza. Faremo tutte le verifiche necessarie per ogni singolo caso”.

Patrone ha poi ricordato che su alcune delle pratiche sono ancora pendenti due ricorsi al TAR e che per le concessioni pluriennali oltre i cinque anni serve anche il nulla osta della Regione, che introduce un ulteriore elemento nei tempi. Inoltre, ha spiegato, per i chioschi bar gli avvisi pubblici saranno emessi dopo l’estate, e per le concessioni affidate a società e associazioni sportive – escluse dalle norme sulle concessioni turistico-ricreative – gli avvisi verranno pubblicati in autunno.

Infine, un passaggio sulla questione indennizzi, oggetto di un dissenso politico tra la giunta attuale e la precedente amministrazione. “La scelta dell’indennizzo è stata ereditata dalla vostra giunta – ha detto Patrone – e dovrà essere valutata anche alla luce delle recenti bozze dei decreti interministeriali. Politicamente non la condivido, ma sul piano amministrativo dobbiamo garantirne la conformità alle normative superiori”.

Mascia ha replicato difendendo la procedura avviata lo scorso anno, ritenuta “la prima applicazione concreta della direttiva Bolkestein in Italia senza fare una gara alla cieca, ma con l’interpello preliminare dei concessionari”. Ha ribadito che per i 13 casi senza concorrenti non ci sarebbero nemmeno i presupposti per contenziosi legati agli indennizzi e ha chiesto di procedere celermente: “Chi ha tempo, non aspetti tempo. Qualsiasi rallentamento è un danno per l’amministrazione e per le imprese”.


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